Da vedere a Forlì e dintorni


 

 

Il bed and breakfast è davvero orgoglioso di proporre ai suoi ospiti un nuovo evento culturale a Forlì:  "FIORI – natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh"   dal 24 gennaio al 20 giugno 2010 ai Musei San Domenico

La "Fiasca fiorita" di Forlì, considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, è un dipinto il cui mistero non è ancora stato risolto: Chi ne è l’autore? Di certo può essere collocato un ambito artistico che ha come referente Caravaggio. Uno dei nomi ipotizzati è quello del Cagnacci, ma rimane il mistero che se mai rinforza il fascino dell’opera.

A partire da questo capolavoro, nelle sale del Museo San Domenico di Forlì, si sviluppa la grande mostra “FIORI – natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh” che ripropone, con un approccio del tutto nuovo e originale, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo fino alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche.

Sono esposti capolavori da Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Guercino a Gauguin, Monet, Van Gogh e Previati.  Sono esposti 100 capolavori per ripercorrere una “via floreale” dal ‘600 al ‘900.

Come per la grande mostra canoviana del 2009, che ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire gli interessi naturalistici nella società e nella cultura forlivese, mostrando il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico Cesare Majoli (1746 – 1823).

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI : tel: 199 199 111

www.mostrafiori.com 

Per godere di un itinerario tra storia, gastronomia e paesaggio, il bed & breakfast “la finestra sul  cortile” consiglia BERTINORO, un paese adagiato sulla prima collina da cui, nelle giornate serene, è possibile brindare e gustare una pié (la tipica piadina romagnola) affacciati sulla valle ed ammirando il mare

Brevi cenni storici tratti dal sito: www.comune.bertinoro.fo.it/turismo

Il nome della città è già una storia da raccontare. La leggenda vuole che Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio, di passaggio in questi luoghi, assaggiato un vino servito in un'umile coppa di terracotta dicesse: "Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro ". In realtà pare che il nome derivi dal genitivo dei frati britannici che anticamente soggiornarono qui, britannorum , poi modificatosi nelle varie trascrizioni. Il vino era l' Albana, prodotto da sempre in questo generoso territorio, conosciuto sin dall'epoca romana.

Simbolo della città di Bertinoro è la Colonna delle Anella e la tradizione che si rinnova ogni anno. Questa colonna venne eretta per volere di Guido del Duca e Arrigo Mainardi, nobili bertinoresi del XIII secolo, per pacificare le famiglie di Bertinoro in lite per offrire ospitalità ai viandanti che sostavano nella città, unico mezzo d'informazione per sapere cosa accadeva nel resto del mondo. Infatti ad una delle dodici anella, a cui corrispondevano dodici famiglie di Bertinoro, il pellegrino legava il proprio cavallo individuando così la casa che lo avrebbe ospitato. La prima domenica di settembre la città rievoca l'antico rito; gli stranieri staccano una delle buste, legate alle anella, e partecipano come ospiti al pranzo della famiglia bertinorese a cui corrisponde la busta staccata.

Su piazza della Libertà, dove trova posto la Colonna delle Anella, si trova anche la seicentesca Cattedrale , dove si conserva la pala d'altare delle nozze mistiche di Santa Caterina d'Alessandria, patrona della città, di scuola bolognese del secolo XVIII. Della vita della Santa si hanno notizie tra storia e leggenda. Pare vissuta intorno al IV secolo, Caterina, donna molto bella ed erudita figlia di un re, cercò di convertire l'Imperatore Massenzio difendendo la verità del Cristianesimo di fronte a numerosi filosofi chiamati a sostenere l'imperatore. Riuscendo nell'impresa di convincere i filosofi, la Santa suscitò l'ira di Massenzio che ordinò fosse martirizzata con una ruota dentata. Per il pudore di rimanere senza vesti, stracciate dalla ruota dentata, Caterina pregò affinché le fosse risparmiata questa vergogna. Per miracolo la ruota si ruppe così che l'imperatore decise di farla decapitare e dal suo collo sgorgò latte. Santa Caterina, annoverata fra i Dottori della Chiesa, è patrona delle ragazze giovani, soprattutto delle sartine (dette anche Caterinette), per la sua sapienza è patrona di tutte le arti liberali, per il martirio è patrona dei mestieri svolti con le ruote o le lame (arrotini, mugnai, tornitori) e per il latte sgorgato anche delle balie e delle nutrici.

 

Eventi all’insegna del CALICE:

da gennaio a marzo 2010, dalle 15,30

I POMERIGGI DEL BICCHIERE

Calendario nel sito: www.comune.bertinoro.fo.it/turismo/eventi

Il bed & breakfast consiglia di visitare a Forlì un palazzo ed un angolo particolare della città:

a due passi dal nostro b&b trovate Palazzo Gaddi, tipico esempio di dimora aristocratica settecentesca caratterizzato da grandiose forme barocche, con significativi innesti, soprattutto pittorico-decorativi, neoclassici. Il Palazzo ospita diversi musei: il Museo romagnolo del teatro dove si possono ammirare antichi strumenti musicali e testimonianze della vita del forlivese; Il Museo etnografico romagnolo della civiltà contadina, con ricostruzione di botteghe artigianali tradizionali; il Museo della Marineria Romagnola, che raccoglie modelli di imbarcazioni tipiche della riviera romagnola ed infine, il Museo del Risorgimento, che raccoglie numerosi cimeli e documenti dell’epoca garibaldina,  Il Museo conserva inoltre materiali che vanno dal periodo napoleonico (1796) sino alla II Guerra Mondiale, al momento parzialmente esposti a seguito dei lavori di restauro dell'edificio. e' comunque privilegiata la parte risorgimentale, con cimeli di Piero Maroncelli, Achille Cantoni, Aurelio Saffi.

Da segnalare un ricco repertorio di testimonianze sulla "vocazione" volontaria e garibaldina dei forlivesi.

 

Sede

Corso G. Garibaldi, 96 (presso Palazzo Gaddi) -Forlì

Tel. 0543 21109

Fax 0543 712618

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